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PèG Consiglia | iPad in viaggio: vizi e virtù

Cosa succede se scegliamo di portarci un’iPad in viaggio? Vizi e virtù nell’avere un tablet della mela come travel mate? Io l’ho testato personalmente viaggiando per sei mesi in Asia munito solo del mio iPad Mini Retina Display e vi racconto com’è andata.

Partire verso nuove avventure avendo un iPad in viaggio con sé è più o meno come partire portandosi dietro un amico silenzioso e poco esigente che si fa trovare pronto ogni volta che c’è bisogno, ma un amico troppo gracile per chiedergli il lavoro di fatica: l’iPad in viaggio è sicuramente un fantastico compagno, ma non dobbiamo pretendere troppo.

Io ho viaggiato sei mesi tra Thailandia, Laos e Cambogia solo con il mio iPad Mini Retina Display senza mai sentire la mancanza di un laptop ma poi qualcosa è cambiato, l’iPad Mini che tanto bene aveva fatto per lungo tempo ad un certo punto non è bastato più: appena l’esigenza è stata professionale ho avuto bisogno di un portatile, perché gli iPad sono oggetti eccezionali e coprono il 90% delle più comuni esigenze informatiche ma è meglio non pretendere nulla più che quello.

Per uso professionale, oltre alle caratteristiche tecniche e alla dipendenza dalle app, sono soprattutto le dimensioni a fare la differenza: che si scelgano i 9,7″ dell’iPad Air o i 7,9″ dell’iPad Mini, scatenare la vostra vena creativa nella scrittura di un blog, di un diario o di un romanzo opera prima alla lunga sarà frustrante, perché lavorare a lungo senza una tastiera fisica è tutt’altro che semplice: lo schermo Retina degli iPad è senz’altro bellissimo, ma quando la tastiera virtuale è attiva l’area di scrittura rimane comunque microscopica.

Ma per far fronte a questo problema c’è una soluzione semplice semplice che mi ha permesso di sopravvivere per mesi scrivendo comodo quasi quanto prima: sono partito portandomi anche la tastiera bluetooth del mio iMac che soprattutto nelle lunghe sessioni di scrittura ha veramente fatto la differenza.

Per quanto mi riguarda l’acquisto dell’iPad Mini che ho portato con me è stato un investimento veramente riuscito: per mesi mi sono goduto la sua qualità e la sua potenza senza mai pormi il problema dell’ingombro e della “gestione” di qualcosa sempre in giro con me, l’ho usato per tutto quello che mi era fondamentale in viaggio e per passare il tempo con musica, film e libri, ma appena ho cominciato ad avere l’esigenza di strutturare le mie cose in modo più serio e completo e di avere un dispositivo che mi permettesse un minimo di agio con i programmi che sono solito usare (suite Adobe ed editor di testo) ho avuto bisogno di comprare il mio nuovo MacBook Air 11″ con tanto di tastiera thai.

E voi cosa ne pensate? Vi farebbe comodo un iPad in viaggio?

PèG Consiglia | iPad in viaggio: vizi e virtù

Le Virtù: i vantaggi nell’avere un iPad in viaggio

  • La dimensione: avere nello zaino il proprio iPad, iPad Air o iPad Mini che sia, in quanto a peso e ingombro è più o meno come portarsi dietro un paio di ciabatte in più
  • La versatilità: se i bisogni fondamentali sono web, email, social networks, app e giochi, con un’iPad è tutto in tasca
  • Le app: centinaia di app tra cui alcune valide e utili da avere in viaggio, c’è un’app per ogni esigenza e quando si viaggia di esigenze possono essercene tante e strane
  • Le app stupide e i giochi: migliaia di possibilità per avere con un passatempo sempre a disposizione, perfetti per gli infiniti viaggi in pullman o le lunghe attese doganali
  • Gli e-book: ok il Kindle è meglio, ma l’iPad permette di avere un e-reader senza la necessità di un dispositivo in più e permettendo di leggere qualsiasi genere di ebook
  • La qualità: l’iPad è un oggetto tecnologico splendido e questo ha la sua importanza quando siete in viaggio e tutto quel che portate con voi deve essere per forza affidabile

I Vizi: gli svantaggi nell’avere un iPad in viaggio

  • Il valore: tutti gli oggetti Apple valgono ogni centesimo di quello che costano, ma costano tanto e in generale non è il massimo viaggiare con oggetti di valore
  • La capacità: per quanto vogliate e possiate permettervi una proibitiva versione da 128 gb, rimarranno comunque pochi se volete portarvi tutta la vostra libreria di musica e film
  • Il vetro: è molto molto resistente, è vero, ma non è del tutto infrangibile e in viaggio capita qualsiasi cosa. Di buono c’è che all’MBK di Bangkok costa circa € 15 cambiarlo
  • Il sistema chiuso: non è vero iOS 8 mi piace molto così com’è, ma sono anni che leggo questa cosa sui blog tecnonerd che frequento e per una volta volevo scriverlo anch’io

PèG Consiglia | iPad in viaggio: quale scegliere

Tranquilli, non vi sto per annoiare annoverando tutte le specifiche tecniche degli iPad, sono arcinote e già più che discusse. Per indirizzare all’acquisto di un iPad alla fine i criteri di scelta sono pochi e semplici: la dimensione, la capacità e la connettività.

iPad Air 2 o iPad Mini? Monitor da 9,7″ o da 7,9″?

Come dicevo io ho scelto l’iPad Mini e il suo (eccezionale: 2048×1536 a 326 ppi, più dell’iPad Air 2) monitor da 7,9″ perché cercavo qualcosa di piccolo e di agile: munito del suo smart case ingombra comunque meno della maggior parte dei quaderni che ho con me e lo posso portare letteralmente in tasca. Certo è un po’ frustrante quando vuoi vedere un film, ma è vero anche che tenendolo in un palmo di mano quel film potete vederlo tranquillamente in coda ad una dogana.

Di contro la grandezza dello schermo di 9,7″ del iPad Air 2 (2048×1536 a 264 ppi) fa la differenza quando si è in cerca di spazio in più: anche solo un editor di testo ha tutt’altro aspetto quando si paragonano i due tablet e in generale qualsiasi applicazione è più confortevole sia in utilizzo che in lettura, senza contare che comunque lo spazio in più preso dallo schermo dell iPad Air 2 viene giustificato anche da un processore più potente (A8X vs A7) e da un migliorato coprocessore di movimento (M8 vs M7).

 

iPad Air 2 o iPad Mini? 16, 64 o 128 gb?

Stiamo parlando di tecnologia quindi cerchiamo di essere un po’ pragmatici: 16, 64 o 128 GB di capacità, considerando che non sono espandibili, sono pochi a prescindere. Forse solo la versione da 128 GB può essere pensabile come soluzione per portarsi proprio iPad in viaggio con dentro tutta una normale libreria musicale, fotografica e di video lasciando spazio a sufficienza per aggiungere cose in corso d’opera.

La versione da 64 GB personalmente la vedo come quella illusoria che dà la sensazione di potersi portare via tutto quanto ma che però impone invece delle scelte pesanti che comunque non risolvono il problema alla radice. Rimane la versione da 16 GB, la più onesta: con 16 GB a disposizione non viene nemmeno il dubbio di potersi portare dietro tutto quanto, quindi di base si interpreta l’iPad nel modo più corretto delegandolo al ruolo di assistente quotidiano e non di cassaforte del cento per cento di quel che è digitalmente parlando tutta la nostra vita.

L’iPad è concepito per sfruttare al meglio tutti i principali servizi di clouding e come tale è meglio usarlo: iCloud e Dropbox per i dati e le fotografie, lo streaming per i film e Spotify per la musica ed ecco che 16gb di spazio diventano magicamente più che sufficienti (e tutta la nostra vita digitale se ne sta salvata in doppia copia su due hard disk portatili conservati in luoghi sicuri e separati).

E’ normale, anch’io nel dubbio preferirei avere 128gb di spazio anziché 16gb, ma nel caso dell’iPad (nel particolare dell’iPad Air 2 wifi) questa differenza si tramuta in esattamente € 200,00 in più (€ 499,00 vs € 699) e personalmente non ritengo che ne valga la pena. Cosa ho scelto per me? il mio iPad Mini è ovviamente 16gb e non li mai saturati nemmeno per un minuto.

 

iPad Air 2 o iPad Mini? WiFi o WiFi+Cellular?

Qui la scelta è solo parzialmente soggettiva, perché influisce molto anche il tipo di viaggio che farete e come avete intenzione di usare l’iPad: se partite per stare in Thailandia, dove le reti WiFi certe volte si trovano anche nella giungla, il modello con anche la connessione cellulare (€ 120,00 in più rispetto al suo gemello con solo WiFi, su tutti i modelli) ha senso solo se volete per forza essere sempre perennemente connessi (magari con LTE) a prescindere dalle WiFi che potete sfruttare. Ma se partite per la Cambogia, il Laos o il Nepal?? Ecco che il modello solo WiFi in queste situazioni diventa molto meno versatile perché non avrete quasi mai Wifi a disposizione e la connessione cellulare avrà tutto il suo perché.

Io come avrete già capito ho badato al prezzo e, reduce dall’esperienza di un iPad 2 con connessione cellulare praticamente mai usata, ho deciso di risparmiare anche questi €120,00 e di adeguarmi ai momenti in cui il mio iPad Mini è disconnesso.

Come organizzarsi? Nel modo più semplice: ovunque sono andato io mi sono provvisto di una sim del luogo (in Laos pagato $ 1 con con 0,50 cent di traffico incluso, in Cambogia poco più) così da poter usare il mio iPhone per connessione web, email, instant messaging e social networks, e le volte in cui ho la reale necessità di connettere l’iPad (magari una crisi d’astinenza da Clash of Clans) condivido la connessione del telefono usando l’hotspot personale. As simple as that.

PèG Consiglia | iPad in viaggio: per concludere

 

Per concludere sta a voi, io posso dirvi cosa ho scelto per me (se non lo avete già intuito): ho acquistato appositamente per la partenza un iPad Mini Retina Display (iPad Mini 2) da 16 gb con la sola connessione WiFi e ringrazio me stesso per la scelta.

E’ stato uno strumento ottimo (soprattutto accompagnato da tastiera bluetooth) per tutti i mesi in cui è stato l’unico device a mia disposizione, e ancora di più lo è adesso che avendo un laptop non è più chiamato a soddisfare esigenze per le quali un computer sarà sempre e comunque meglio rispetto ad un tablet.

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