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Templi e Buddismo | Il Wat Chedi Luang a Chiang Mai

Il Wat Chedi Luang, ovvero il “tempio dalla grande stupa”: quella costruzione (letteralmente “fondamento dell’offerta”, una sorta di enorme altare votivo) che rimane la più importante traccia dell’antico buddismo di Chiang Mai e che ne è letteralmente il centro dal quale tutt’attorno si irradia la Città Vecchia.

Come accennavamo introducendo Chiang Mai come Città Sacra dai quasi trecento templi, il Wat Chedi Luang è uno di quelli che non potrete assolutamente perdervi: visitarlo non è solamente d’obbligo, ma da fare come prima cosa quando uscirete per una camminata in città. Perché? Perché il Wat Chedi Luang, al di là dell’ essere bellissimo, vi permetterà di entrare velocemente nel clima spirituale di una città che è fortemente caratterizzata dalla presenza dei suoi templi e dalla sua fama religiosa.

 

Raggiungere il Wat Chedi Luang è piuttosto semplice, perché sorge esattamente al centro della Città Vecchia e dovunque vi troverete disterà non più di dieci minuti a piedi, passeggiando attraverso alcune delle più belle aree della Perla del Nord.

 

 

Il Tempio

Come spesso capita nei templi buddisti, composti da diverse strutture adibite ad usi differenti, non tutte le costruzioni godono dello stesso fascino e ugualmente è al Wat Chedi Luang, dove almeno secondo il mio gusto personale è proprio il tempio principale, quello che vi accoglie appena entrate, a non essere né particolarmente bello né particolarmente affascinante: è di costruzione piuttosto recente, datato 1990 e sicuramente non emerge per particolari bellezze architettoniche o artistiche. Ma qualcosa di piuttosto interessante che potrebbe accadervi, normalmente intorno alle cinque del pomeriggio ma senza sapervi dare coordinate precise, è di arrivare durante il momento della preghiera, dove potrete assistere ai canti di decine e decine di monaci di ogni età radunati insieme nel tempio.

 

Ma come dicevamo Wat Chedi Luang significa “tempio dalla grande stupa” ed è appunto la sua stupa a rappresentare il principale motivo di interesse durante una visita. E’ la costruzione più alta e meglio mantenuta tra i monumenti buddisti della cultura Lanna e risale al XIV secolo; quando fu terminata era alta 82 metri ma, probabilemente in seguito a scosse sismiche o a generici problemi strutturali, è in parte crollata nei secoli.
La stupa del Wat Chedi Luang presenta inoltre delle splendide scale (ora chiuse al pubblico) che portanono in cima alla nicchia principale, accompagnando la salita con bellissimi corrimano raffiguranti giganteschi Naga, mitologica razza di uomini/serpente ancora molto presente nell’immaginario religioso e popolare buddista.

 

Attorno al Wat Chedi Luang, due alla sinistra dell’ingresso e uno alle spalle della stupa, sono presenti tre bellissimi dipterocarpus: giganteschi alberi tropicali piantati nel 19* secolo con l’obbiettivo di proteggere la città  per i quali la leggenda vuole che siano il sigillo della sicurezza di Chiang Mai e che, se mai cadessero, catastrofi e disgrazie si abbatterebbero sulla Perla del Nord.

 

 

Tra i vari altri dettagli che potrete notare passeggiando nel Wat Chedi Luang i più interessanti sono sicuramente il “Tempio Rosa” posto posteriormente alla stupa, un piccolo tempio in teak preziosamente decorato, e gli altari dedicati ad ognuno dei dodici segni zodiacali presenti nell’oroscopo orientale.
Una menzione in particolare la trova anche “pha phan chedi”, letteralemente “stoffa che copre la stupa” (che a dire il vero non è presente solo al Wat Chedi Luang): si tratta di un lunghissimo telo arancione con il quale viene avvolta la base della stupa, telo che viene periodicamente sostituito da uno nuovo precedentemente messo a disposizione del pubblico per scrivere qualsiasi genere di preghiera o dedica si desideri lasciare personalmente legata al Wat Chedi Luang.
Chiamatemi scemo, ma quello del “pha phan chiedi” l’ho sempre trovato un modo bellissimo per lasciare, almeno temporaneamente, un proprio segno in un tempio. Consigliato agli inguaribili romantici.
Se poi volete continuare ad approfondire i templi imperdibili di Chiang Mai, a voi anche il Wat Phrasingh, il Wat Umong e ovviamente l’imperdibile Doi Suthep.

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