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Vivere a Chiang Mai | I pericoli a Chiang Mai? Voi stessi (e la legge)

Se esistono pericoli a Chiang Mai? Certo che ne esistono: potreste inciampare nelle buche dell’asfalto non sempre steso a dovere, potreste finire nell’unica zona senza 7Eleven rimanendo senza sigarette per tutta la notte, ma il vero pericolo potreste essere soprattutto voi stessi.

La Perla del Nord è una perla in tutto e per tutto, in primis in quanto a sicurezza… mai vi capiterà di camminare per Chiang Mai e di provare una sensazione di pericolo e ovviamente anche per questo è affollata tutto l’anno da tanto spensierato turismo di persone d’ogni età e sesso, perché qui in città si può quasi dire che la violenza non sia mai stata importata.

E’ vero, i Thai spesso possono essere dei fregoni e se potranno portarvi via qualche baht con tragicomici raggiri molto probabilmente lo faranno, ma di reati violenti veramente non se ne sente mai parlare, tanto meno c’è da temere rapine, scippi o aggressioni. Le uniche volte che a Chiang Mai si sente parlare di reati violenti si tratta sempre di situazioni che vedono coinvolti turisti ubriachi che provocano (e poi gravemente subiscono) dei thai… non che questo voglia giustificare la cosa, ma in generale se te le vai a cercare tutto il mondo è paese.

 

Perche siamo noi il pericolo?

Questa breve introduzione sulla sicurezza di Chiang Mai va a parare al vero motivo di questo articolo: perché dovremmo essere noi stessi il nostro peggiore potenziale pericolo quando arriviamo in città?

Perché i turisti, i viaggiatori e gli expats che arrivano a Chiang Mai facendosi oltremodo prendere dalla sua atmosfera sempre positiva e rilassata, spesso dimenticano di essere in Thailandia, un Paese con una legge ferrea che soprattutto non concede nulla  a chi ne è ospite e non si adegua alle regole.

I veri pericoli a Chiang Mai, pericoli capaci di guastare malamente viaggi se non addirittura esistenze, si nascondo dietro al prendere con leggerezza le leggi thailandesi, a maggior ragione di questi tempi in cui le occasioni di controllo stanno seriamente aumentando.

 

pericoli a chiang mai

 

Alcuni esempi: il lavoro nero

Negli ultimi mesi si sono segnalati casi che, per quanto a Bangkok siano praticamente norma, qui a Chiang Mai risultavano inediti: dalle retate negli shared office al controllo online del lavoro irregolare, dai test antidroga fuori dai locali alle ispezioni casuali di passaporti e visti, così che ora è veramente meglio stare attenti alle proprie scelte e propri comportamenti.

L’ultimo caso è stato lo scorso fine settimana, arrivato con l’arresto di diciassette expats colpevoli di aver trasformato un appartamento del Riverside in un ufficio in cui tenere lezioni di inglese online per studenti cinesi: di certo un business piuttosto innocuo, ma comunque gravemente illegale se non esercitato da una società thai e da persone regolarmente assunte e in possesso del permesso di lavoro.

Questo tipo di attività era semplicemente un pochino più strutturata di come sono centinaia di expats che vivono da Nomadi Digitali lavorando online, ma la sostanza non cambia per nessuno: nemmeno i Digital Nomads sono esenti da pericoli, anzi, da quando le classifiche internazionali hanno sancito in Chiang Mai la città perfetta per la vita da nomade digitale sono proprio loro ad essere nel mirino della polizia ed è anche per questo che negli scorsi mesi si sono registrate “ispezioni” (erano retate) negli shared office di Chiang Mai dove è risaputo che i digital nomads vanno a lavorare.

Per riassumere tutto facilmente basta considerare questo: ogni lavoro non offerto da una società regolarmente registrata in Thailandia che non provvede per voi ad un permesso di lavoro altrettanto regolare è un’attività illegale e come tale viene punita. Ogni lavoro svolto con un visto turistico o di studio (o con comunque stampato a letter cubitali “EMPLOYMENT PROHIBITED”) è un’attività illegale.

Come fare per stare in Thailandia e poter lavorare? Purtroppo la risposta è semplice e implica tre possibilità: o vi fate regolarmente assumere da una società Thai, o vi aprite la vostra azienda, o vi assumete serenamente il rischio di lavorare in nero con tutte le conseguenze del caso. Ma nel caso di questa terza ipotesi sappiate che se qualcosa va storto, come si dice in gergo forense, sono cazzi acidi, e se la conseguenza dovesse essere solo la vostra espulsione dal Paese potrete considerarvi decisamente fortunati.

 

pericoli a chiang mai

 

Alcuni esempi: l’immigrazione illecita

Cosa significa? Significa per esempio stare nel Paese oltre ai termini del visto, circostanza che se prima prevedeva solo una multa di 500 thb per ogni giorno di overstaying ora vi mette anche a rischio di tante burocrazie che spesso si trasformano in ulteriori grosse cifre da pagare e molto probabilmente anche in un timbro rosso sul passaporto (quello con cui non si rientra più, la lettera scarlatta). 

 

pericoli a chiang mai

 

Alcuni esempi: gli stupefacenti

Nemmeno da dirlo, in Thailandia è piuttosto comune vedersi offrire stupefacenti di ogni genere: da marijuana ad eroina, da meta-anfetamine alla yaba fino ovviamente all’oppio, quello che i viaggiatori però troppo spesso non tengono da conto come sia la legge thailandese a riguardo: l’apice della tolleranza zero.

Come accennavamo all’inizio negli ultimi tempi sono cominciati anche a Chiang Mai i drug test che da diverso tempo terrorizzano i festaioli di Bangkok, ovvero ronde fuori dai locali con le quali la polizia obbliga turisti e viaggiatori a controlli antidroga direttamente in loco e dai quali non è praticamente possibile esimersi.

Il risultati? Sono due: o finite a processo (e quasi consequenzialmente nelle galere cittadine) o sarete chiamati a versare cifre davvero importanti (anche 30/40.000 thb, più o meno € 1.000), cifre che quasi mai un backpacker è in grado di sostenere (andando quindi a processo ed etc. etc.) e che in qualsiasi caso disfano i programmi di qualsiasi viaggiatore.

Quindi ancora una volta sta a voi, potete decidere di adeguarvi alle leggi vigenti e stare attenti a quali divertimenti scegliete o di adeguarvi all’offerta prendendovi i vostri rischi, che in questo caso sono oggettivamente ben peggio che nel caso del lavoro nero, sia che si tratti di pene detentive che di pene pecuniarie.

 

Conclusioni

Le conclusioni sono sempre le stesse: anche in questo caso sta a voi decidere che Chiang Mai (o Thailandia) vivere semplicemente prendendovi la responsabilità delle vostre azioni.

Quello che non deve accadervi, ma che il più delle volte succede, è trovarvi nei guai senza saperne il perché, senza aver considerato le conseguenze delle vostre scelte quando vi comportate come fa la massa caprona dei turisti medi in Thailandia, ovvero interpretandola come un posto di festa in cui divertirsi senza limiti o in cui vivere alla giornata senza ricordare che le sue leggi sono ferree, ben definite e piuttosto incazzose.

Come sempre fate vobis, ma quanto meno adesso potete avere un’idea di cosa potrebbe accadere.

E permettetemi di lasciarvi con una mezza provocazione: noi cosa chiediamo agli stranieri quando decidono di trasferirsi in Italia? Chiediamo loro di rispettare le nostre leggi, di pagare le nostre tasse e di integrarsi per quanto più possibile alla comunità accettandone usi e costumi... Qui in Thailandia è la stessa identica cosa, se non per il fatto che tante volte la legge italiana perdona mentre quella thai no.

 

 

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