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Tatuarsi a Chiang Mai | Istruzioni per l’uso

Chissà quanti sono i turisti che vengono a tatuarsi a Chiang Mai con risultati non sempre perfetti… A voi qualche dritta per uscirne tatuati e contenti.

 

L’inchiostro scorre a fiumi in Thailandia: migliaia le persone che vengono a tatuarsi a Chiang Mai e ben di più quelle che in generale lasciano il Paese con un nuovo marchio sulla pelle. Ma non bisogna prendere l’argomento troppo alla leggera da queste parti, perché di esperienze ce ne sono tante e diverse, dai tatuaggi perfetti di qualità eccezionale ai veri e propri disastri (se va bene solamente estetici).

Per quanto negli ultimi anni tatuarsi sia diventata più o meno ovunque una consuetudine, scegliere di farlo dovrebbe essere sempre un momento “importante”. Al di là del motivo per cui si voglia fare, del soggetto scelto o del contesto in cui ci si trova, bisognerebbe non scordare mai un paio di aspetti tanto banali quanto categorici: un tatuaggio rimane per sempre e farlo implica una procedura non esente da rischi. Niente di speciale in verità, ma abbastanza da imporre delle scelte che non sempre vengono tenute dovutamente in considerazione, e questo vale in Thailandia quanto in tutto il resto del mondo.

 

Sarà che quando si arriva qui ci si sente liberi, sarà l’infinita disponibilità di tatuatori o la fama mondiale dell’antico stile tradizionale Thai, sarà che viaggiando in Thailandia si fanno sempre così tante belle esperienze da volersele spesso appuntare addosso, fatto sta che tatuarsi sembra quasi un “passaggio obbligato” e che tatuarsi a Chiang Mai sia la scelta preferita dai più, o almeno da quelli che nel loro tragitto includono il nord della Thailandia.

Tatuarsi a Chiang Mai è tendenzialmente più saggio rispetto ad una qualsiasi delle isole o delle spiagge del resto del Paese, perché comunque nella Perla tutto quanto tende ad avere una qualità maggiore ed un’impostazione più simile al resto del mondo, ma anche qui è meglio tenere gli occhi aperti, sia in quanto a qualità tecnico/artistica dei professionisti che in fatto di adeguatezza igienico/sanitaria delle strutture e delle strumentazioni.

 

I rischi

Tanto per cominciare va detto che la maggior parte delle persone cerca quella che in teoria dovrebbe essere la tecnica tradizionale di tatuaggio thailandese, cioè l’esecuzione con bacchette di bambù: una tecnica che utilizza un ago posto all’estremità della bacchetta che viene mosso dal tatuatore punto per punto, penetrando la pelle più profondamente rispetto ad una macchinetta elettrica e permettendo al tatuaggio di essere subito perfetto senza alcuna necessità di cura e protezione nel primo periodo di tempo.

Sicuramente un bel vantaggio, tanto più se siete al mare o avete intenzione di andarci, ma spesso la gente non tiene conto che non solo si tratta di una tecnica che richiede un tempo di esecuzione estremamente più lungo (quindi anche più soldi e più dolore), ma soprattutto che penetrando la pelle più in profondità necessità di una maggiore perizia da parte del tatutore: se il professionista non è bravo, andando tanto in profondità nella pelle rischierà di far “scoppiare” il punto di inchiostro, cioè di far sì che l’inchiostro non rimanga fermo e definito ma che si spanda leggermente dando una sensazione di sbiadita.

Aspetto ancora più importante del tatuaggio tradizionale è che se viene praticato nel vero e proprio metodo antico (come per esempio avviene in alcuni templi) potete ovviamente dimenticarvi gli aghi monouso sterili: l’ago viene sterilizzato a mano tra un tatuaggio e l’altro e poi probabilmente bollito a fine giornata, ma non certo cambiato. Una procedura che sarà anche un’abitudine tradizionale ma che in uno dei paesi con il maggior tasso di diffusione dell’HIV forse è da evitare.

Ovviamente esiste anche l’alternativa sicura, ovvero quella che usano la maggior parte dei tattoo shop: consiste in bacchette di bambù monouso che all’estremità hanno aghi del tutto uguali a quelli che vengono usati con la macchinette elettriche, una soluzione oggettivamente buona dal punto di vista igienico/sanitario ma che rende ancora meno tradizionale un tatuaggio che a quel punto potreste fare tranquillamente con una più rapida e meno dolorosa tecnica moderna.

 

Dove tatuarsi a Chiang Mai

Come dicevamo tatuarsi a Chiang Mai è la scelta migliore e già solo passeggiando in città vi sarà facile vedere perché: ci sono tantissimi tattoo shop e la qualità media è molto buona, le strumentazioni che vengono utilizzate sono le stesse (stessi brand) con le quali vi tatuerebbero in Europa e gli ambienti sono puliti e del tutto uguali ai loro omologhi occidentali, quindi dovete solo scegliere quello che più vi ispira fiducia e mettervi nelle mani di un tatuatore di cui vi piaccia lo stile.

Personalmente mi sono sempre affidato allo stesso tatuatore e nell’arco del tempo ci sono tornato e ritornato portandoci anche amici, questo perché oltre ad essere bravo ha più volte dimostrato un senso etico degno di nota: per farvi l’esempio pratico più lampante, lo scorso anno si è rifiutato di tatuare una mia amica perché mancavano solo dieci giorni al Songkran (il festival nel quale per giorni la città diventa teatro di una guerra d’acqua) e il rischio di infezione per lei sarebbe stato troppo alto. Diciamo che rifiutando del lavoro per tutelare una potenziale cliente (e senza il dovere di farlo se lei voleva comunque prendersene il rischio) si è guadagnato tutta la mia fiducia e tanto altro lavoro.

Il suggerimento è di trovarvi un tatuatore così, che vi dimostri affidabilità, che lavori in modo professionale e che tatui in un modo che a voi piace, se poi non lo trovate o siete troppo pigri per cercarlo potete andare a trovare il mio: il suo nome è Nikky e il suo studio si chiama Human Tattoo, lo trovate vicino a Chiang Mai Gate in Ratchapakhinai Rd (adiacente al noleggiatore di motorini Mr Mechanic).

 

I costi

Tatuarsi a Chiang Mai, come in Thailandia in generale, è particolarmente ambito anche per fattori economici: qui costa estremamente meno che in occidente anche a parità di qualità, ma non dimenticatevi di essere pur comunque in Thailandia e che in quanto “farang” i Thai cercheranno sempre di ricaricarvi costi oltremodo diversi da quelli reali di mercato.

Non riuscirete mai ad avere lo stesso trattamento economico riservato ai Thai, ma diciamo che già un accordo sui THB 500/600 all’ora potrà essere onesto: un tatuaggio di medio/grandi dimensioni che richiede tre ore di lavoro vi costerà THB 1.500/1.800 (€ 42/46 circa), cioè notevolmente meno di quanto lo paghereste in Europa ma in qualsiasi caso giustamente pagato al tatuatore.

Ovviamente il vostro tatuaggio vi costerà a prescindere meno che a casa, quindi il suggerimento è di non farvi prendere troppo dall’enfasi e di trattare per bene il prezzo oppure potreste ritrovarvi a pagare un centinaio di euro quel che in Italia ne costerebbe centocinquanta ma che qui in realtà vale meno di trenta, facendo quindi anche la parte dei fresconi felici e contenti.

Che dirvi… cercate il vostro tatuaggio e il vostro tatuatore, poi godetevi un nuovo marchietto che per sempre vi ricorderà un viaggio speciale…

Ma fatelo con giudizio, non costringetemi a raccontarvi di quel che è successo a quel ragazzo che si è fatto tatuare la gamba in un sottoscala post atomico di Bangkok per poi subito dopo andare a fare un jungle trekking di giorni con l’umidità al 100% ed un’infezione da vermi sottopelle…

Che l’inchiostro sia con voi

 

 

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