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Koh Phangan | Io Amo il Full Moon Party / Io Odio il Full Moon Party

Se Koh Phangan è sinonimo di Full Moon Party e di tanto altro, il Full Moon Party è senza dubbio sinonimo esclusivamente di Koh Phangan, perché l’isola cambia faccia quando la luna si fa piena…

Gli alberghi si riempiono, le strade di popolano di giovani che non vedono l’ora di iniziare la festa, alcuni prezzi salgono e tutto diventa contemporaneamente più caotico e più allegro, ecco come diventa Koh Phangan all’arrivo del Full Moon Party, e alla fine ci sono solo due modi di vederla quando l’isola si prepara alla festa: il Full Moon Party o si ama o si odia, poche vie di mezzo.

Il primo Full Moon Party della storia è stato improvvisato nel 1985 attrezzando una discoteca di fortuna in onore di più o meno 20/30 viaggiatori che erano sull’isola: praticamente una festa privata che grazie al passaparola globale è cresciuta mese dopo mese, anno dopo anno, fino a raggiungere l’attuale media di circa 17.000 partecipanti al mese, più di 200.000 all’anno, oscillando tra le 5.000 e le 30.000 persone a festa. Un vero fenomeno mondiale.

Come fare a raccontarvi il Full Moon Party attraverso un semplice articolo? La soluzione, oltre al darvi tutte le informazioni pratiche fondamentali, è scrivere due articoli usando entrambi i diversi punti di vista che ho avuto personalmente modo di provare nelle due volte in cui sono stato a Koh Phangan durante la festa.

 

Full Moon Party : Consigli pratici

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FAQ SUL FULL MOON PARTY

Come arrivare a Koh Phangan: leggi il nostro articolo qui
Dove dormire una volta arrivati:leggi il nostro articolo  qui

Come raggiungere il Full Moon Party: consigliamo di usare uno degli innumerevoli song-taew (i taxi collettivi rossi) che per circa 100 thb vi porteranno ad Haad Rin direttamente all’ingresso della festa.

Quanto costa il Full Moon Party: il costo a persona per il vostro braccialetto d’ingresso (che quasi sicuramente perderete entro il mattino seguente) è di 200 THB

Sconsigliamo vivamente di fare i fenomeni che vanno al Full Moon Party con mezzi propri, al di là delle condizioni di viabilità e parcheggio, è veramente pericoloso: nelle strade il tasso alcolico e l’adrenalina sono troppo alti (compresi probabilmente anche i vostri), è davvero una soluzione da scartare.

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TIPS & TRICKS PER IL FULL MOON PARTY

  • tieni in tasca una copia del tuo passaporto, ma evitati la pazzia di portarti dietro l’originale, ovunque sarà più al sicuro che con te.
  • evita di portarti dietro borse, zaini e affini perché sarebbero a rischio sia a causa della ressa che a causa tua.
  • non portarti valori o troppo contante, è una situazione veramente caotica e non si sa mai: compreso taxi a/r, ingresso, alcol e divertimenti a piacere non vi serviranno più di 800/1.000 THB (e vi state già divertendo tanto).
  • tenetevi in tasca il biglietto da visita della vostra accomodazione, chissà come starà la vostra memoria una volta al rientro.
  • fatti una assicurazione medica , se non ce l’hai piuttosto attivati una assicurazione tipo world nomads per 2-3 giorni per il Full Moon Party , e tieniti in tasca codice assicurato e numero da chiamare.
  • state attenti a tutto ciò di illegale: a prescindere dai racconti e dalla fama della festa, siete in un Paese che su questo davvero non perdona.[/alert][alert style=blue]

MUST HAVE PER IL FULL MOON PARTY

  • Scarpe, ciabatte, sandali da mare, scarponi da sci o stivali da cavallerizzo, in qualsiasi caso qualcosa ai piedi per non finire la festa in fila al pronto soccorso in compagnia di centinaia di altri sprovveduti che pretendono di andare al Full Moon Party a piedi nudi e di uscirne indenni: per terra c’è tutto quello con cui non vorreste mai tagliarvi.
  • Porta cellulare/documenti impermeabile da tenere a tracolla, così che tutto ciò che vi appartiene sia bello al sicuro da acqua e furti mentre ve lo portate in giro nel delirio collettivo.
  • Un amico: mai come al Full Moon Party un amico potrà salvarvi la vita mentre voi salverete la sua (grazie ancora Davide, ti voglio bene).
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 Full Moon Party: IO AMO IL FULL MOON PARTY

Ero a Koh Phangan durante il Full Moon Party di gennaio, ed è stato bellissimo. Sono arrivato qualche giorno prima e, visto che nessuno mi aveva dato suggerimenti, per trovare da dormire mi sono dovuto affidare ad un autista di mototaxi che, dopo un paio di tentativi a vuoto, mi ha portato alla Nomad House e mai smetterò di ringraziarlo per questo.

Una volta lì ho trovato sia da dormire che un sacco di amici: un gruppo di una ventina di persone da almeno dodici paesi diversi che come me viaggiavano da sole, un gruppo che si creato spontaneamente per godersi al massimo i giorni di festa che stavano arrivando. Le giornate precedenti al Full Moon Party sono trascorse piuttosto velocemente tra spiagge, giri in motorino, cene, feste in guesthouse e le altre feste che precedono il Full Moon Party (Waterfall Party e Jungle Party, insieme al Full Moon Party, sono un tour de force di tre notti consecutive).

L’isola era colorata e allegra, l’età media non sembrava superare i venticinque anni e nell’aria era palpabile la trepidante attesa del momento clou: ad ogni festa a cui andavamo la parola più pronunciata da chiunque era Full Moon Party, in spiaggia tutti parlavano di Full Moon Party, per strada scintillavano solo canottiere fluorescenti del Full Moon Party, che venivano vendute e comprate in qualsiasi attività commerciale che avesse un commesso: credetemi, anche per uno come me che non stravede per questo genere di feste, l’aspettativa iniziava a diventare grande.

Quando poi è finalmente arrivata la tanto attesa sera del Full Moon Party, Koh Phangan era nel delirio più totale: tutti i taxi dell’isola erano in attività, la strada costiera che collega Thong Sala ad Haad Rin era continuamente trafficata dal loro avanti e indietro, andavano ad Haad Rin colmi di gente che beveva e strillava preparandosi alla festa e tornavano vuoti per imbarcarne un nuovo carico ancora.

Ovviamente l’effetto era contagioso, quindi presto tutta l’area di Ban Tai e Ban Kai ha cominciato ad anticipare i toni e i termini del Full Moon Party: ovunque musica ad alto volume e persone che si dipingevano il corpo con vernici fluorescenti, ovunque segnali della festa che stava per iniziare.

Una volta raggiunta Haad Rin la situazione era surreale, solo in quell’area, quasi tutte su Sunrise Beach, c’erano 11.000 persone e ognuna di loro aveva portato con sé una gran voglia di divertirsi. La notte è trascorsa tra musica, scatenamenti vari, alcol e una miriade di incontri poco lucidi fatti tra una cosa e l’altra; sotto i palchi si accalcavano ragazzi di qualsiasi parte del mondo e qualcuno era già in mare ballando al chiaro di luna davanti a quel muro di luci, suoni e persone che è il Full Moon Party.

Il giorno seguente la gente era ancora in giro a festeggiare e le spiagge hanno cominciato a trasformarsi in pacifici rifugi in cui crollare dopo una notte indimenticabile.

Per i giorni successivi l’unico argomento di discussione è stato il Full Moon Party e i racconti più o meno precisi che ognuno aveva da condividere riguardo a quella notte scatenata e liberatoria. E poi, come sempre succede quando una festa finisce, la gente ha poi cominciato a lasciare l’isola e il porto di Thong Sala si è riempito di zaini e backpackers che si spostavano a Koh Samui e a Koh Tao per tirare il fiato. 

Tra di loro anche il sottoscritto, che come come tutti quanti si stava portando via per sempre il ricordo di una notte speciale: il primo Full Moon Party del 2014, il primo della mia vita, 11.000 persone da tutto il pianeta che hanno ballato sulla spiaggia festeggiando la luna piena fino all’alba. Qualcosa da non dimenticare.

 

 

Full Moon Party: IO ODIO IL FULL MOON PARTY

Ero a Koh Phangan durante il Full Moon Party di settembre, ed è stato un errore: soprattutto sapendo com’era, avrei dovuto tenerne conto ed evitarlo.

Non che ci sia niente di male in una festa in spiaggia, nemmeno se questo significa migliaia e migliaia di persone ubriache o quanto meno alterate che affollano l’isola da un momento all’altro, ma quella era l’isola dove ero arrivato diversi giorni prima e che mi aveva accolto in una quiete spettacolare e con vita da romanzo d’avventura, quindi la differenza si è fatta sentire.

Immaginate di vivere Koh Phangan come foste Robinson Crusoe, immaginate di starvi godendo la giungla, le sabbie bianche delle spiagge quasi deserte, l’aria in faccia mentre sulla vostra moto state tagliando strade immerse nella natura. Immaginate di sentire sempre e solo il suono della risacca quando si fa sera e l’isola va a dormire.

Adesso immaginate Robinson Crusoe mentre passeggia sulla sua spiaggia tropicale bevendo da una noce di cocco appena caduta ed immaginatelo inciampare su un tamarro depilato che prende il sole mentre i suoi amici giocano a pallone urlando nelle lingue più diverse: c’è qualcosa non va.

Il povero Robinson si guarda attorno e tutto è diverso: la sua isola pacifica e selvaggia è stata invasa da un esercito di conquistadores armati fino ai denti con smartphone, go-pro e cuffione del Dr. Dre nuove di pacca. Si aggirano a squadroni sfoggiando le divise più diverse: ci sono quelli con la canottiera del Full Moon Party gialla fluorescente, quelli con la canottiera del Full Moon Party arancione fluorescente e quelli con la canottiera del Full Moon Party verde fluorescente. Ci sono anche quelli con la canottiera del Full Moon Party viola fluorescente, i più trasgressivi di tutti.

Non puoi mai davvero capire se ti stanno osservando, nemmeno se sono reali o semplicemente umanoidi, perché ognuno di loro è dotato di un paio di occhiali enormi che non permette di vedere nulla di quello che eventualmente potrebbe esserci dietro.

Passano le giornate bevendo e strillando, l’isola per meglio accoglierli cambia il ritmo musicale in una perenne colonna sonora elettronica, il pranzo che ieri costava 40 thb oggi ne costa 60 e il vostro letto in un attimo raddoppia il costo del vostro riposo, che comunque ormai stato compromesso da questo clima di delirio forzato che la gente ostenta pur di arricchire il proprio bottino di selfies da rincoglioniti, che per altro ha pagato caro almeno quanto un biglietto intercontinentale.

Arriva la sera della festa e io mi preparo, tutti si stanno preparando.

Le canottiere fluorescenti cominciano a scintillare illuminate dai fari dei song taew che fanno il loro andirivieni con Haad Rin, il tasso alcolico dell’isola si alza come una marea magnetizzata dalla luna piena, la musica cresce di volume e la terra inizia a ballare con un ritmo che quasi sicuramente si fa sentire anche a Samui.

Tutto è pronto, tutti sono pronti e anche io sono pronto: il Full Moon Party sta iniziando, è il secondo della mia vita e, visto che tutti sono alla festa su Sunrise Beach, io sono pronto a trascorrerlo finalmente solo davanti al mare, con il mio laptop sulle ginocchia e una buona idea per scrivere a voi.

Domani andrò a farmi un giro in paese, tanto il giorno successivo al Full Moon Party l’isola è deserta: dopo giorni di continuo via vai non c’è in giro neanche un taxi e gli uniche persone ancora per strada sono quelle fasciate, incerottate e zoppicanti che tornano a casa dopo un after party al pronto soccorso.

Alla fine anche questa è passata, in un paio di giorni gli invasori fluorescenti ripiegheranno cercando qualche pub crawl o beer pong a Koh Tao e Koh Samui, l’isola tornerà quella selvaggia e bellissima di sempre e Robinson Crusoe potrà finalmente essere di nuovo padrone dei suoi spazi.

Almeno per un po’, almeno fino a quando la luna non crescerà di nuovo portandosi dietro un’altra volta la sua abituale invasione barbarica.

 

Full Moon Party: Conclusioni

Come dicevamo: o si ama o si odia. L’unica cosa importante è non ignorarlo, sia che questo significhi tenerlo d’occhio per evitare di trovarcisi in mezzo, sia che significhi essere curiosi di partecipare.

Alla fine stiamo parlando del Full Moon Party di Koh Phangan… la festa in spiaggia più conosciuta al mondo: c’è gente che ci sopravvive anni con i mirabolanti racconti del Full Moon Party, anche se probabilmente i più si ricordano solamente di essere arrivati quasi lucidi ad Haad Rin, poi il buio assoluto dell’oblio alcolico.

Tornassi indietro al Full Moon Party di gennaio credo che vorrei godermelo di nuovo con tutta la voglia di divertirmi che ci ho messo in quel momento, così come tornando a quello di settembre di sicuro lo vivrei ancora seduto davanti al mare scrivendo su questo blog.

Quello che non so è come vorrò vivere il mio prossimo Full Moon Party: il terzo. Chissà se sarà di nuovo una serata di delirio e divertimento in mezzo a persone di ogni dove che fanno tremare Sunrise Beach o un’altro momento per godermi la quiete spettacolare dell’isola quando tutti quanti sono distratti dalla festa.

In qualsiasi caso so che ci sarà il mio terzo Full Moon Party, perché Koh Phangan è posto troppo bello per non tornarci almeno altre cento volte ancora.

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