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Rhum Thai

Alcool in Thailandia , quando bere è un lusso

Alcool in Thailandia , quasi uno slogan , ma alla fin fine cosa si trova da bere ? Tutto e niente e non ovunque. 

Il “bere” qua è chiaramente un business. Bere in generale , gli eccessi , è chiaramente “ah” , il buddismo di certo non professa il vizio. Ma il vizio non manca. Il turista qua è il business e ormai mentre gli europei stanno sparendo i russi e gli asiatici la fanno da padrone e quelli vogliono bere.

Questo farebbe pensare che a Bangkok , la capitale del sud est asiatico e dei suoi traffici , si possa trovare di tutto da bere. In parte è vero (se paghi 10 volte tanto) in parte appunto , a prezzi modici e mainstream , quello che si trova da bere è tendenzialmente di qualità bassissima.

Ecco che un po’ si rimpiange l’Italia , che per domare il suo popolo ha sempre mantenuti bassi i prezzi delle tasse su un vizio che da noi non è visto come tale , il bere.

Rimpiango il vino , quello buono. Perchè in Italia bene o male anche il vino piu’ sgrauso del supermercato te lo puoi godere con un piatto di spaghetti. Qua se ti va bene spendi 20 euro (non bath , euro) per una bottiglia di piscio caldo , che apri a mano libera come una spuma (ovvero senza tappo) e che ha un sapore che fa rimpiangere il piu’ scaduto dei vini nel cartone.

Questa cosa chiaramente non è che sia voluta perchè si cerca di limitare il consumo di alcolici (chesso’ come in Australia dove è ipertassato per un problema di alcolismo) qua è fatto per mantenere un mercato interno inesistente e poteri forti nella distribuzione.

Importare vino in Thailandia , specie dall’europa , comporta una tassa a prodotto sdoganato del 380% circa (bei cazzi) , per cui un vino da 2 euro ecco che diventa da 10, poi ci aggiungi trasporto costi vendita etc e voilà un vino osceno a 20 euro.

Di fatto è un prodotti di lusso. 

Elefante utilizzato per la raccolta dell'uva in un'area di produzione vinicola in Thailandia
Elefante utilizzato per la raccolta dell’uva in un’area di produzione vinicola in Thailandia

Questo viene anche fatto per proteggere la produzione interna (per carità , ottima qualità !) , i cui quantitativi sono chiaramente ridicoli e non possono soddisfare la richiesta del mercato. La fanno da padrone in questo scenario i grossi importatori “che non si sa come mai” (In Cambogia dove importare il vino è praticamente free mmmm chissà se forse forse …. ) che riescono a offrire prezzi che non esistono.

Anyway , a smenarci chiaramente sono io che a Natale magari voglio azzardarmi a tirare fuori anche 30 40 euro per una bottiglia di vino e poi non poterla neanche usare per cucinare o farci l’aceto…

Bere il vino di fatto è un lusso , proporzionalmente , dove scendo in un ristorantino posso spendere 150 bath per un piatto (al coperto non in strada) che son tipo 4 euro , immaginare di spendere 1500 bath (tipo 35 euro e passa) per una bottiglia non solo suona assurdo ma un po’ da stronzi.

Insomma proporzionando le priorità , a prescindere che uno pisci soldi o meno , è chiaro che se da noi il vino costasse 100 euro a bottiglia invece che 10 euro , magari uno al ristorante ci penserebbe 50 volte prima di ordinarlo.

Ed ecco che chiaramente quando uno vive qua , il vino in pratica lo cancella dalla lista dei vizi (o coccole).

Poi se anche fosse che uno i sodi li piscia per davvero , non è comunque facile trovare del vino bevibile : Uno per la qualità del prodotto stesso , che appunto di solito è un vino da tavola , due perchè le alte temperature esterne (sempre sui 30 gradi) , l’usuale incapacità nella gestione , preservazione in appositi luoghi freschi , personale letteralmente all’oscuro delle minime regole di mantenimento del prodotto , comportano che quando ti bevi un Barolo da 100 euro , c’è comunque una buona probabilità che faccia schifo o sia andato a male.

A volte poi il ristoratore è perfetto , lo tiene in cantina raffreddata e tutto … ma comunque non basta … scaricatori portuali pessimi che lasciano il vino al sole ore se non giorni , trasporti lenti e sempre al sole e con mezzi non refrigerati e cosi’ via … il vino buono diventa una lotteria e ci si abitua a cambiarsi il palato e farci sembrare il vinaccio fatto in cantina dal cugino antipatico come il vino piu’ buono della nostra vita.

Per quanto riguarda la birra la cosa, diventa piu’ accettabile , ma rimane sempre una mafia.

In pratica il mercato anche qui è super protezionistico. A differenza del vino , dove la produzione non ha i numeri , nella birra ci sono grossi marchi interni che la fanno da padrone.

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heineken a parte ,che essendo arrivata per prima fra gli stranieri e avendo investito i miliardi qua in impianti , tendenzialmente le birre che si trovano sono quelle locali : Leo , Chang , Tiger , Singha. Tutti nomi di animali …

Ora quale è la migliore è tutto un dire … tendenzialmente se mi bevo 10 birre Singha il giorno dopo sono ok , se mi bevo 10 birre Leo il giorno dopo mi riprometto di non bere mai piu’ un goccio di birra. Fatevi i vostri ragionamenti.

La Singha è tendenzialmente la piu’ costosa. La Tiger la meno costosa e la meno comune , viene da una società di Singapore e Malesya. La Chang la troverete ovunque (con la sua versione Chang Export) ed occhio : La Chang viene dal riso mentre la Chang  Export è 100% malto , come dire merda e cioccolato.

Da poco trovo nei 7eleven una birra belga da 8 gradi doppio malto mica male a 38 bath (95 cent) da 0,50 litro.

E nei locali ? L’acool , comparato al cibo , è carissimo . In un locale normale a Bangkok ti chiedono dai 100 bath in su per una birra piccola da 33. In discoteca si viaggia sui 200 bath (5 euri). Se pensi che con 200 bath un bel piatto di gamberi e coca cola te lo spari , capisci che l’alcool è un vero vizio.

Le birre tendenzialmente sono le classiche chiara da 4-5° leggere e da bere Ghiacciate (perchè da calde si salve chi puo’).

I prezzi al dettaglio variano a seconda di dove siete. Se comprate da bere nei 7eleven pagherete di piu’ ma sarà fredda da frigo , ovvero pronta allo sbrano. Altrimenti per la scorta da casa consiglio Tesco e BIG C in aree esterne. A 500 bath ti porti a casa 24 lattine da 33 di birra (tipo Leo , Chang o Archer , la mia scelta).

A volte trovi qualche birra belga a prezzi impossibili. Nei locali a volte si trova qualche altra birra.

Anche la birra alla spina , che da noi ce l’ha anche il bar dell’oratorio , qua ce l’hanno in pochi. Non per un discorso di costi ma proprio perchè qua sembra che spillare una birra sia una cosa da ing.nucleari e per tanto, dato che il barista è un lavoro vietato agli stranieri , ti tieni il barman incapace che giusto ti apre la bottiglia. Sad life.

cameriera brandizzata Chang
cameriera brandizzata Chang

Addirittura , apriti cielo per i puristi , è assai normale servire una bottiglia di birra assieme a un cesto da 10 kg di ghiaccio. Esatto mentre bevi metti anche ghiaccio nella birra. E vi diro’ di piu’ , con il caldo che fa e il fatto che la birra non è altro che leggera acqua piu’ gustosa , questa cosa di metterci il ghiaccio dopo un po’ che vivrete qui non vi sembrerà cosi’ stronza !

Ora abbiamo parlato di vino (in modo triste e tragico) , abbiamo parlato di birra (che bene o male ce la scampiamo ma scordatevi la tennents o la slalom lagher) e gli spiriti ? Non quelli santi , ma chesso’ un bell’amaro , un bel rhum come piace a noi giovani ?

Anche qui , sad life.

Conoscere una cultura significa anche conoscere i suoi usi , costumi , pietanze e poi perchè no , beviamoci sopra.

Vai in Francia e ti provi un Bordeaux , un Cava in Spagna , un Poorto in Portogallo e qua ?

Qua sembra che il whisky vada per la maggiore. Qua il padrone del mondo è Jonny Walker Black Label e se siete fortunati trovate altri brand di massa per il whisky . Infatti per gli amanti dello stesso riusciamo a trovare il classico Jack Daniels e altri whiskie canadesi di marca (roba mainstream , mica vi trovate lo zacapa fra i rhum).

Quello che poi è praticamente Rhum , qua viene comunque chiamato Whisky (perchè … boh) e trovate il rhum con l’etichetta Whisky !

I 2 Rhum che vanno per la maggiore (ovvero che sono safe da bere) sono il Mekhong  (che pero’ contiene oltre che alla canna da zucchero anche un po’ di riso) e il Sang Som (fatto con mix di melassa di rhum dell’anno in corso con rhum invecchiato di 3 anni).

mekhong-liqueur

Questo è quello che passa il mercato. Berlo liscio non se ne parla proprio.

Devi farti il palato, cosa impossibile. Berlo con la coca-cola è scelta saggia. La combo è berlo insieme a ghiaccio tritato , lime pestato con zucchero di canna. Allora si che si ragiona , magari con qualche foglia di basilico thai (che non sa di basilico) o menta.

Il prezzo per questi rhum è ragionevole (nei supermercati) , si parla di 240 bath circa (6 euro bottiglia) , tanto per la thailandia ma sempre meglio di 600 bath (15 euro) per un 0,75 litri di Bacardi Bianco che farà figo con le ragazzine ma obiettivamente qualitativamente fa cagare uguale.

E’ usanza da discotecari prenotare un tavolo a bordo pista ordinando la bottiglia di Black Label da 1000 bath (25 euri) , vi offrono bicchieri , coca cola e secchiate di ghiaccio e potrete fare i galanti , bere tutta la sera , offrire in giro , insomma fare i pagliacci e tendenzialmente la cosa qua fa molto figo.

Prendere un tavolo e varie bottiglie di whisky è un classico dei thai per festeggiare un compleanno.

In vari locali (Bangkok ma fatto anche a Chiang Mai) è anche permesso (incredibile ma vero) entrare nel locale con una bottiglia di whisky portata da casa (tendenzialmente quello che brandizza il locale , nel 90% Jonny Walker) e poi dentro al locale ordinare SOLO ghiaggio. Comunque per il Jonny Walker a volte il prezzo tra supermercato e locale è sottile, fottute regole del marketing.

Per quanto riguarda il Gin , si trova facile il Bombay (caro come il fuoco) e vari brand di Vodka (che rimane l’alcolico secondo me piu’ economico e con il maggior rapporto qualità prezzo).

E gli amari ?

Per quelli si marca malissimo… zero assoluto … a volte in grandi catene troviamo cose di importazione (Dallo jagermeister a un fernet) ma in generale ogni volta che un amico viene a trovarvi , fatevi portare un bel grappino o un bel amaro di quelli seri !

Ovvio , io mica sto qua a farvi la paternale che è illegale farsi il grappino o il lemoncino fatto in casa … sia mai …

Chiudo con gli analcolici : Stranamente sono cari !

Mediamente un succo di frutta in cartone (tipo litro di succo di arancia) quando sei fortunato lo trovi (a Bangkok) in offertissima a 32 bath al litro, ecco che farci un coktail a casa aumenta il costo della vita.

M_150_Energy_Drink

Tutti questi alcolici non sono male con l’energy drink thai per eccellenza : M-150 ! Si trova OVUNQUE , meglio berlo freddissimo se no fa cagare. Si trova a 10 bath e ha una bottiglia che sembra un medicinale , molto piu’ forte della redbull , il preferito da quegli impizzati dei taxisti.

La coca cola ovviamente esiste ed è cara e c’è anche la (sfigata) pepsi.

thai cola
thai cola , forse assomiglia alla pepsi ?

Incredibile ma vero la Pepsi , grande gigante della cola , qua dopo aver litigato con un distributore (facendo la figa tipo “io ce l’ho lungo te sei thai ce l’hai piccolino”) ha perso tutta la rete della distribuzione passando dal 42% del mercato al 10% , il furbo distributore ha creato il suo brand (tarocco pepsi) e ha preso la maggioranza del mercato thai della cola , mica male. Economica , fresca , una classica cola asiatica.

[alert style=”green”]Attenzione all’orario per fare acquisti pazzi :

Dal 2013 i luoghi pubblici (ovvero supermercati) possono vendere alcolici solo dalle 11 alle 14 e dalle 17 alle 24 !

Come se questo frenasse gli ubriaconi in giro per strada.

[/alert]

Concludo dicendo che il bere fa male , l’alcool non risolve i problemi della vita (e neanche il latte) e che in Thailandia , se viaggiate con uno stipendio normale o medio basso thai style , l’alcool vi porterà alla rovina economica , anche quando non siete degli ubriaconi e vi fate solo qualche birra in settimana , proporzionalmente per ogni birra che vi bevete spendete l’equivalente di un pasto fuori.

 

 

 

 

About Pier Sottojox

Vivere e viaggiare all'estero e scriverci ogni tanto sopra.

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